Larix #6 - Nei miei incubi c'è l'uomo con le scarpe da ginnastica
E inoltre in questa newsletter: escursioni in Monferrato e Langa, un giro in montagna tra abbazie e rifugi, degustazioni di vino e una gita letteraria che finisce in un meleto
L’incubo della guida escursionistica non è l’incontro con l’orso, ma il partecipante che si presenta con le scarpe da ginnastica. Anche quando hai scritto mail e messaggi per avvertirlo: guarda che ci sarà fango, ci sarà neve, ci sarà acqua. Niente da fare, eccolo con le candide e muffolose scarpe col baffo.
Ma è una fissa di noi appassionati di outdoor o serve davvero una scarpa apposta per camminare in natura? La risposta breve è: sì. Ma visto che sei iscritto a questa newsletter, ti sei guadagnato anche il perché.
Immagina di essere in mezzo a un sentiero pietroso e irregolare, magari dopo un acquazzone. Hai messo ai piedi le solite scarpe da ginnastica, leggere e comode in città. Dopo pochi passi scivoli su un sasso bagnato, senti la caviglia cedere di lato, oppure l'acqua entra subito nella scarpa e ti inzuppa il calzino. Ti suona familiare?
Le scarpe da trekking esistono per evitare tutto questo. Sono fatte apposta per sostenere il piede e la caviglia su superfici sconnesse, garantire aderenza su fango, roccia o sterrato, e tenere fuori l’acqua e l’umidità (entro certi limiti). La suola, in particolare, è ciò che le rende davvero speciali: scolpita, antiscivolo, progettata per non perdere aderenza.
E poi ci sono rinforzi, membrane impermeabili, materiali resistenti che durano anni se trattati bene. Io porto un paio di Meindl basse che avranno quindici anni, le ho fatte risuolare di recente da un calzolaio autorizzato Vibram; e un paio di Asolo alte che hanno segni di usura ma che mi porterebbero fino a Capo Nord.
Non tutte le scarpe da escursionismo sono uguali
Ce ne sono di diversi tipi, e ciascuno ha un uso specifico. Vediamoli:
Ci sono le scarpe alte, quelle che ti avvolgono la caviglia. Sono l’ideale se affronti sentieri con molti sassi, oppure tratti ripidi e scivolosi. Ti danno stabilità, riducono il rischio di storte e proteggono meglio da urti o rami.
Poi ci sono le basse, più leggere e ariose. Perfette per camminate in collina, su sentieri battuti o durante l’estate. Ma attenzione: non proteggono la caviglia, quindi richiedono un po’ più di attenzione al terreno.
Se invece sali oltre i 2000 metri o ti muovi in ambienti alpini, servono gli scarponi da alpinismo: pesanti, rigidi, compatibili con i ramponi. Decisamente non la nostra scelta.
Infine ci sono le scarpe da trail running: leggere, flessibili, pensate per correre su sentieri, ma usate anche da chi vuole uno stile di camminata più dinamico. Se hai la caviglia debole, non fanno per te.
A parte gli scarponi da alpinismo, fatti per avanzare anche nella neve, tutti i tipi di scarpe da escursionismo possono essere o non essere impermeabili. Una caratteristica utile per evidenti ragioni, ma che d’estate si paga in termini di caldo e sudorazione.
Quali scegliere per un'escursione?
Dipende. Se cammini su sentieri di montagna, magari portando uno zaino pieno per una due-giorni in rifugio, una scarpa alta ti offre quel sostegno in più che fa la differenza.
Se invece hai in programma escursioni estive in collina o tratti ben battuti, una scarpa bassa e traspirante può essere la compagna ideale.
Il trucco sta nel conoscere il percorso e la stagione: fango, ghiaia, caldo, freddo… ogni dettaglio può orientarti verso un tipo di scarpa più adatto.
No, non devi spendere una fortuna
No, soprattutto se sei all’inizio della tua attività. Ci sono ottime scarpe da escursionismo sotto i 100 euro, dalla buona adesione, comode e capaci di sostenerti. Perfette per iniziare a scoprire la montagna o le colline dietro casa.
Quando poi sentirai di volere qualcosa in più — più leggerezza, più grip, più comfort — allora potrai passare a modelli più performanti, magari investendo un po’ di più. Ma prima di tutto servono chilometri e curiosità.
Le calze non sono meno importanti delle scarpe
Non fare l’errore di mettere la prima calza che trovi, magari quella di spugna eredità dell’ultimo abbonamento in palestra. Una buona calza da trekking, con rinforzi su punta e tallone, cuciture piatte e tessuti tecnici traspiranti, può fare la differenza tra una bella camminata e un’uscita rovinata da vesciche e irritazioni. Meglio una calza di alta qualità e una scarpa economica, che il contrario.
Sceglile come vuoi, ma nei negozi giusti
La grande distribuzione spesso offre pochi modelli e poco assortimento. Se vuoi essere consigliato, provare più taglie e trovare la calzatura giusta per il tuo piede e il tipo di escursioni che hai in mente, affidati a un negozio specializzato in montagna o outdoor. Anche il consiglio giusto, al momento giusto, può evitare una spesa sbagliata e farti venire voglia di tornare presto sui sentieri.
10 maggio - Le chiese, il castello e la degustazione
Castagnole Monferrato (AT) - Panoramico percorso ad anello tra Castagnole Monferrato a Montemagno. Toccheremo due chiesette in aperta campagna e gireremo intorno a un castello, mentre intorno la primavera dà spettacolo. Al rientro, degustazione di vini con l’Azienda Agricola Tommaso Bosco.
Ora di partenza: 14.30
Durata: circa 3 ore
Difficoltà: media (11 km, 200 m D+)
Costo: 15 € / persona, degustazione inclusa
17 maggio - Salita al paese di pietra
Cortemilia (CN) – Bergolo è un minuscolo pugno di case nell’Alta Langa, detto “il paese di pietra” per l’abbondante uso di questo materiale da costruzione. Il percorso ad anello che ci porterà fino a lì è per gran parte immerso nel bosco, punteggiato da cascine e piloni votivi.
Ora di partenza: 14.30
Durata: circa 4 ore
Difficoltà: media (13 km, 500 m D+)
Costo: 15 € / persona
18 maggio - L’abbazia nella foresta
Valle Susa (TO) – A meno di un’ora da Torino, questa escursione nel Parco Orsiera-Rocciavré permette di esplorare fitti boschi e l’affascinante Abbazia di Montebenedetto. Faremo anche una puntata al piccolo rifugio che sorge a due passi da una spettacolare cascata.
Ora di partenza: 9.30
Durata: circa 4 ore
Difficoltà: media (8 km, 400 m D+)
Costo: 25 € / persona
25 maggio - Gozzano e il ghiacciaio che non c’è più
Agliè (TO) - Escursione letteraria in collaborazione con la Piccola Libreria Indipendente sui luoghi di Guido Gozzano. Dopo una facile camminata tra boschi cresciuti su colli un tempo ricoperti dal Ghiacciaio Balteo, concluderemo la giornata con una visita guidata al Meleto, residenza estiva del poeta.
Ora di partenza: 9.30
Durata: circa tre ore
Difficoltà: poco impegnativo (10 km, 150 m D+)
Costo: 20 € / persona
31 maggio - Il sentiero del Ruchè
Castagnole Monferrato (AT) - Percorso ad anello sulle colline tra Castagnole Monferrato e Grana. Una gita adatta a chi vuole camminare in campagna prendendosela comoda, con poche salite e grandi panorami sui vigneti di Ruchè, piccolissima produzione locale.
Ora di partenza: 14.30
Durata: circa 3 ore
Difficoltà: facile (8 km, 150 m D+)
Costo: 15 € / persona
Larix è la newsletter che esce a cadenza rigorosamente casuale in cui parlo di tutto ciò che si incontra lungo i sentieri. Io sono Enrico Panirossi, mi occupo di comunicazione e sono una guida escursionistica autorizzata dalla Regione Piemonte. Puoi scrivermi all’indirizzo trekking@enricopanirossi.it








